2009/02/11

Parigi - Galleria dell'Artigianato 2008 by ARTEX

L'Artigianato Artistico contemporaneo in toscana dal 13 novembre 2008 al 7 gennaio 2009 a L'ATELIER - ATELIERS D'ART DE FRANCE, 55 avenue Doumesnil, 75012 Paris

Info: www.artex.firenze.it - www.ateliersdart.com




La scheda di Giordano Pini formato PDF:














[Articolo tratto da: INTOSCANA.it il portale ufficiale delle Toscana ]

L’artigianato di ricerca toscano a Parigi

Un progetto di promozione e la valorizzazione comune dell’artigianato d’arte francese e italiano

Inaugura il 13 novembre nella nuova sede espositiva "A L’Atelier" di Ateliers d’Art de France (www.ateliersdart.com), la Galleria dell’Artigianato sezione Ricerca e Arte da Indossare, che resterà aperta fino al 7 gennaio 2009. Il progetto, realizzato da Artex - Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana e Ateliers d'Art de France, si colloca nell’ambito di due importanti convenzioni legate alla valorizzazione dell’artigianato artistico e dei Mestieri d’Arte ed alla creazione di politiche europee, relative alla tutela, al sostegno, all’innovazione ed all’internazionalizzazione dell’artigianato artistico stesso. Le azioni previste riguardano la promozione e la valorizzazione comune dell’artigianato d’arte francese e italiano, grazie a varie attività tra cui questa esposizione.

La Galleria dell’Artigianato, mostra itinerante nata da un’idea di Artex e promossa da Regione Toscana, Unioncamere Toscana e Toscana Promozione in collaborazione con CNA Toscana e Confartigianato Impresa Toscana, arriva a Parigi con due sezioni delle eccellenze dell’artigianato toscano d’innovazione:

Arte di indossare.

Le proposte degli artigiani presenti in questa rassegna testimoniano non solo un ricco insieme di competenze tecniche ma anche la ricerca di un linguaggio espressivo con moduli e paradigmi personali, manifestazione di un fare artistico culturalmente inserito nella storia del nostro tempo. In un’epoca dove tutto sembra essere stato inventato e niente sembra più sorprendere è attraente lasciarci coinvolgere dall’elegante linearità delle borse di Claudio Maccari, dai fantasiosi bijoux di Angela Caputi o dall’inconsueta linea di cappelli proposta da Carmilia, come anche dalle insolite calzature di Andrea Verdura. Da conoscere gli innovativi accessori in feltro di Francesca Camisoli titolare di Kamal Design. Si affermano come sigla di uno stile sempre attuale i capi tessuti a mano di Lucia Boni. Forme naturali ispirano i gioielli ideati da Giordano Pini. Di effetto sono le estrose morfologie dei monili di Maria Laura De Tanti come anche gli abbinamenti di metalli non necessariamente preziosi delle proposte di Elena Camilla Bertellotti di Arteoro, o il nitore delle forme di Yoko Takirai. Spunti iconografici derivanti da rosoni e guglie gotiche sono alla base delle ricerche di Alessandro Dari. Nei gioielli di Redò, marchio di VM Preziosi è d’ispirazione il mondo dell’architettura gotica. Fascinoso è il senso decorativo dei gioielli in argento di Barbara Chimenti e affascinanti i particolari monili di Elisabetta Tognetti.

Elemento che accomuna questi artisti è l’esigenza di dare alla tradizione una continuità aggiornata ai valori estetici dell’epoca contemporanea affermandone la validità al di là del tempo.

Ricerca.

Questa esposizione dedicata alle espressioni moderne dell’artigianato artistico toscano, offre una significativa rassegna di testimonianze nel campo della ceramica, del vetro, dell’ebanisteria, della lavorazione di materiali lapidei e della cartapesta, che ben rappresenta l’alta qualità del panorama attuale. La valenza dell’operato degli artigiani – artisti protagonisti della Galleria sta nella sperimentazione finalizzata al raggiungimento di nuovi schemi e orizzonti innovativi.

D’impatto i colorati esemplari in vetro di Daniela Forti. O ancora l’abbinamento di Laura Pesce vetro e metallo per dar vita a sedie, tavoli, lampade e ad altri insoliti oggetti. Passando ad altri materiali si arriva al legno di recupero utilizzato da Felice Antonio Botta, che regala un mondo fatto di simboli dell’immaginario comune o legati alla sua fantasiosa visione del mondo. O ancora la cartapesta lavorata da Enrico Paolucci con i suoi simpatici animali, tra cui pesci e civette. Curiose e non prive di ironia, le proposte in ceramica di Luciano Landi. I suoi paesaggi popolati da alberi e case si inseriscono non sulla superficie terrestre, ma in quella di una scarpa. Essenzialità e chiarezza formale sono gli elementi che caratterizzano le opere di Giancarlo Montuschi. Interamente centrato sul binomio bianco-nero, l’apparato cromatico mette in evidenza un linguaggio dai tratti sobri ma di grande efficacia narrativa che sa anche proporre in attuali decori, ornati tessili di epoca rinascimentale.

Bruno Gambone invece dona riferimenti primitiveggianti, certamente non casuali sfruttando la caratteristica rudezza del grès. Gambone, artista di grande esperienza, regola con notevole equilibrio formale le sue opere, che per questo appaiono eleganti pur nella loro semplicità strutturale. Per Silvia Beghè il mondo della ceramica merita di essere esplorato con fare discreto, senza scatti improvvisi. Le sue opere sono testimonianza di una ricerca dai toni regolati da un sapiente equilibrio. Forme dall’impianto forte e solido sono quelle che Elettra Brancolini progetta per Francesco Del Re che, oltre ad essere realizzate con materiali ceramici, vengono proposte anche attraverso la fusione di metalli.

Come è evidente, la selezione degli esemplari presentati in questa esposizione mostra come uscendo dai condizionamenti di una importantissima tradizione artistica, come quella fiorentina, l’attuale artigianato toscano sia in grado di affermarsi anche con un linguaggio proprio, attento allo studio di forme e contenuti che traducono grande vitalità e continua ricerca di rinnovamento.

Gli oggetti in esposizione saranno anche in vendita.

Il vernissage di inaugurazione si terrà giovedì 13 novembre dalle 11.30 alle 14.00, presenti per l’occasione Serge Nicole Président d’Ateliers d’Art de France e Ambrogio Brenna Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Toscana.

2009/01/30

PistoiaArtiCittà Evoluzioni 2008

meglio tardi che mai. . . pubblico il volantino di una manifestazione a cui ho partecipato:

Evoluzioni 2008

un viaggio fra arte, botteghe, mestieri alla ricerca di vecchi e nuovi sapori.
6-7-8- Docembre 2008
info maggiori: www.inarte.info

2009/01/24

Jorio Vivarelli - La materia della vita





Scarica l'invito ufficiale : Fondazione Pistoiese Jorio Vivarelli

2008/10/07

Nuovo invito di Mimmo Di Cesare


Mimmo Di Cesare
Soli Meridiane Isole 1957-2008
testimonianze fotografiche di FERDINANDO SCIANNA
a cura di Gillo Dorfles e Chiara Di Cesare

11 ottobre - 5 novembre 2008

Galleria AGORA'
Via XXII Gennaio 2
Palermo

Inaugurazione 11 ottobre 2008 ore 18.30
Cocktail


Galleria AGORA' Info:
ore 16.30-19.30 dal martedì al sabato
tel. +39 091 6114950 | agoraeventi@yahoo.it

2008/09/02

Addio a Jorio Vivarelli . . .

...il famoso scultore pistoiese si è spento all’età di 86 anni.


Pistoia 1 Settembre 2008
Si è spento oggi alle ore 06,25, nella sua villa a Pistoia Jorio Vivarelli. Era nato a Fognano di Montale il 12 giugno del 1922. La morte è stata provocata da complicazioni broncopolmonari che hanno aggravato altre gravi affezioni di cui il Maestro era afflitto da tempo. Lo scultore, con accanto la moglie Gianna Pini, è stato assistito dai professori Giulio Masotti e Riccardo Bartoletti, da Anna Mura, Alvaro Pasquini e Eugenia Paduraru. Il Maestro ha ricevuto ieri sera i Sacramenti della Fede da Don Paolo Palazzi, Vicario della Diocesi, il sacerdote che nel 1956, quale parroco, vide la nascita del celebre Cristo della Chiesa della Vergine, l’opera che ha stravolto l’iconografia religiosa del Novecento. Al dolore della signora Gianna Pini si stringono la sorella di Jorio, Elda Vanda e il nipote Mario Biolchi.
A darne l’annuncio é Ugo Poli, Presidente della Fondazione Pistoiese Jorio Vivarelli, assieme all’intero Consiglio della stessa rappresentato da Rosanna Moroni, Franco Pessuti, Nicola Risaliti, Marzio Magnani, Fabrizio Esposito, Francesco Ariodante e dalla Consulente Culturale Veronica Ferretti.
La camera ardente sarà allestita stasera alle ore 16,00, presso Villa Stonorov, in via Felceti,11.
I funerali si svolgeranno martedì 2 Settembre alle ore 16,00, presso la Chiesa della Vergine di Pistoia. La commemorazione civile avverrà alle ore 17.00 presso il Parco Monumentale “Il Sacrificio – Una morte per una vita” di Fognano - Montale, alla presenza dell’autorità civili e della Dott.ssa Mirella Branca della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale di Firenze.

Vivarelli era stato ricoverato il 19 agosto presso l’ospedale fiorentino di Careggi nel reparto di terapia intensiva del prof. Niccolò Marchionni a seguito dell’insorgenza di problemi polmonari accompagnati da febbre alta. Qui, assistito da una equipe di medici specialisti, guidata dal prof. Mauro Di Bari, ha combattuto per diversi giorni una dura battaglia contro il male.
Da oltre due anni non usciva più di casa ma spesso amici, ex-allievi ed estimatori andavano a fargli visita a Villa Stonorov. In occasione della manifestazione del 24 luglio scorso che si era tenuta nel parco della Fondazione, in ricordo del suo ex allievo Enrico Coveri, il Maestro era apparso sereno e sorridente e con quel suo piglio toscano aveva intrattenuto i numerosi ospiti.
Vivarelli lascia tutto quello che ha realizzato nella sua lunga e operosa vita d’artista alla sua Fondazione presso la quale sono conservate centinaia di opere che rappresentano un grande patrimonio per la Città di Pistoia.
I funerali si terranno nella chiesa della Vergine di Pistoia dell’amico architetto Giovanni Michelucci, dov’è collocato il suo più celebre Crocifisso. Qui la città di Pistoia si riunirà per salutare il suo cittadino onorario, un grande artista che ha saputo nel difficile secolo del Novecento raccontare con arte nuova le sofferenze della guerra ma anche la speranza di un mondo migliore. Un artista che ha cantato con le sue opere i valori più alti la pace, la libertà la vita etica.

Comunicato ufficiale della FondazioneVivarelli.it

2008/08/29

U.O.V.O. Un Opera Veramente Originale


Sin dalle epoche più remote, per i celti, i greci, i fenici.. l’uovo, era l’origine del mondo. Nelle antiche culture orientali come nei testi indiani e tibetani, nel caos, descritto come forza vitale, l’uovo, era presente come germe od embrione della vita. Ma il simbolo di una nuova vita, di uovo sepolcro viene accreditato agli egiziani con il culto di Osiride, come promessa di rinascita. Interessante il ritrovamento di gusci di uova anche in alcune tombe etrusche, quale elemento votivo, come scrigno (VII-VI sec. A. C.).

Le sue metamorfosi rappresentative, si sono moltiplicate sino ad arrivare alla rappresentazione cinquecentesche, come quelle di Piero della Francesca (Sacra Conversazione, tela del 1470 ora a Brera) anche se pur rare nell’iconografia sacra.

L’uovo, interpretato nel tempo, come fonte di profondi significati religiosi e spirituali, ha assunto molteplici simbologie.

In quest’opera, l’artista Pini, descrive al meglio la sua personalità. Nasce dall’introspezione di se stesso, infatti, l’uovo plasmato, che cerca e non riesce a schiudersi e quindi a rinascere sotto altre sembianze. Implode su se stesso, e continua la sua metamorfosi, senza assumere altra sembianza.

C’è uno studio ricercato, di forma e sostanza, di finito e non finito, tipico per altro di altre sue opere (come l’anello conservato in mostra permanente al museo degli argenti di Firenze) o le sue sculture da indossare.

Le pietre , ametiste, e quarzi citrini, esplodono, emergendo dal guscio in bronzo dorato, ora poco e ora tanto,come schegge di materia compressa, ancora in fase di elaborazione. Per l’artista è una continua evoluzione, che non riesce a trovare sfogo, e qui l’implosione su se stesso, fino a diventare un’opera finita. L’uovo come simbolo di continua rinascita.

Dalle pietre che emergono, si formano giochi di luce, a seconda della disposizione dell’opera, quasi a catturare la curiosità dello spettatore, per poi abbagliarlo con tutta la loro brillantezza.


Barbara Magazzini

2008/05/25

Danzatore Sciamano

La Danza Sciamana corrisponde ad una ginnastica al ritmo creato dai corpi celesti, mossi da un energia unica,primordiale, divina.
Energia alla quale tutto si deve e il tutto ne beneficia se mantenuta in armonia e in sincrono.
Uscire da questo equilibrio si ha l'effetto contrario alla beatitudine.
Restare in equilibrio con l'energia primordiale è mantenersi in paradiso.
G.P.

Libro consigliato:

L'Arte medica Taoista:
Dalla Malattia all'Alchimia

di Marco Ragghianti


Danzatore Sciamano - 2007
Opera creata per Collezione Coinart - Firenze
Scultura in argento 800/1000
altezza cm 18